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La sacra sindone

Àl seguito dei papi più recenti, contempliamo la Sacra Sindone, la Sindone di Torino. Testimone della morte e della risurrezione, questo stupefacente sudario aiuta a cammiare nella speranza, testo di Don Pierre Dumoulin, Vicario alla Parrocchia di Gémenos, Francia.

Saint Suaire

" Nell’Antichità il sudario (dal latino sudarium, fazzoletto per asciugare il sudore dal viso), è la stoffa che ricopre il viso del defunto, e non un lenzuolo per intero. La Sacra Sindone indica la stoffa che ricopri’ il viso di Gesù di Nazareth e allo stesso tempo, il lenzuolo che servi’ ad avvolgere il suo corpo dopo la morte – in conformità al modo di sepoltura in usanza dagli ebri - prima di riporlo al sepolcro" Wikipedia - La Sacra Sindone

Un testimone dell'amore di Cristo

Mai un oggetto ha suscitato cosi tanti studi scientifici. Fino alla metà di questo secolo, degli scienziati hanno sostenuto che la Sacra Sindone di Torino fosse « un falso », alcuni pretendevano anche che il sangue impresso sul tessuto fosse un colorante oppure che fosse stato deposte proprio come un dipinto.

Ma nel 1978, l’autorizzazione è stata data di studiare le tracce impresse sul tessuto e il risultato è formale, è effettivamente sangue umano. La NASA, l’esercito americano e vari laboratori hanno messo a disposizione un materiale di qualità mai usato fin’allora,costituendo un gruppo di studi chiamato STURP. Delle esperienze sono state rinnovate al momento di varie ostensioni straordinarie, nel 1983,1998 e 2000. Più recentemente degli scienziati dell’università di Padova hanno effetuato nuovi studi, nel 2013 e confermano, al contrario della datazione al carbonio 14, che puo’ trattarsi soltanto di un tessuto datato tra 200 anni prima e dopo l’anno 1 della nostra era.

Le variazioni dell’infima proporzione di Carbonio 14 in un tessuto possono essere dovute a diversi fenomeni. Gli scienziati hanno dimostrato che la tessitura è tipica del primo secolo, i pollini indicano che provviene dalla Palestina, contiene terra di Gerusalemme, ha avvolto un uomo morto, delle monete romane che datano dall’inizio del 1° secolo sono state poste sui suoi occhi ecc.

Il Sudario dimostra le terribili sofferenze di un uomo flagellato con sfere di metallo, coronato da un casco di spine affilate, caduto sulle ginocchia, picchiato al viso e al quale hanno strappato la barba e hanno rotto il naso. Questo condannato ha portato un pesante pezzo di legno sulla sua spalla, è stato crocefisso e l’ubicazione dei chiodi è perfettamente identificabile. Dopo la sua morte, il fianco è stato trafitto da un colpo di lancia romana.

La conclusione di questo studio è chiara :

  • L’immagine del sudario è l’immagine di un uomo crocefisso. Non è una produzione artistica.
  • L’uomo crocefisso ha subito un trattamento conforme a quello descritto nei Vangeli.
  • La scianza conferma cio’ che la tradizione afferme : chesi tratta del lenzuolo di Cristo. Anche se si prendono solo in considerazione le informazioni mediche, è impossibile che un altro uomo abbia subito il trattamento imposto a Cristo. Le tracce del coronamento di spine, della flagellazione, del portamento della croce, della perforazione del fianco e el seppellimento veloce rivelano dei dettagli conformi ai vangeli e unici nella storia.
  • La conservazione di questa stoffa, che fù ospitata in vari luoghi in Europa, fenomeno unico al mondo, non si spiega altrimenti che con la coscienza che hanno avuto i primi cristiani della sua importanza.
  • Il modo di stampa dell’immagine e del sangue rimane un mistero.

La Sindone descrive con stupefacente minuzia la Passione. Tutti i dettagli dei vangeli sono riuniti, principalmente quelli del Vangelo secondo Giovanni, ed emergono con un realismo che non lascia alcun dubbio quanto alla perfezione del dono di se stesso che ha realizzato Gesù.

Tutte le ferite sono visibili orbene, "mediante le sue lividure siamo stati guariti "(1P2,24) Vedendo il Sudario, tornano al cuore le parole d’Isaia " tanto ha disfatto il suo sembrare sin da non parer più un uomo " (Is 52,14) " non aveva forma ne bellezza da attirare i nostri sguardi, nè apparenza, da farcelo desiderare. Disprezzato a abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare col patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna "(Is 53,2-3). La Sindone permette di rileggere la Passione con un’immagine precisa. Un po’ come ci si reca in Palestina per vedere i luoghi dove ha vissuto Gesù, contempliamo la Sindone per vedere fino a che punto ci ha amato. "Cristo mi ha amato e ha consegnato se stesso per me" scrive Paolo (Gal 2,20)

La Sindone è come un ultimo messaggio d’amore lasciato agli uomini da colui che ha manifestato "il più grande amore" dando "la sua vita per quelli che ama" (Gv 15,13)

" … L’immagine che presenta ha un raporto cosi’ profondo con quello che narrano i Vangeli della Passione e della morte di Gesù che qualsiasi uomo sensibile si sente toccato interiormente e profondamente commosso quando la contempla" (Giovanni Paolo II)

Per chi ha una formazione medica, la descrizione delle sofferenze del Crocafisso è insostenibile. Si puo’ capire sin nei minimi dettagli cio’ che ha subito quest’uomo. Ma la Sacra Sindone è un negativo, e la sofferenza è il negativo dell’amore.

" Questo viso, queste mani e questi piedi, questo fianco, tutto questo corpoparla ; è esso stesso la parola che possiamo ascoltare nel silenzio. Cosa ci dice la Sacra Sindone ? parla col sangue, e il sangue è la Vita ! La Sacra Sindone è un’icona scritta col sangue ; il sanue di un uomo flagellato, coronato di spine, crocefisso, trafitto al fianco destro." ( Benedetto XVI, 2010)

" La Sacra Sindone è immagine del silenzio. E’ il silenzio tragico dell’incomunicailità che trova nella morte la sua più grande espressione ; ed è il silenzio della fertilità, che è propria a colui che rinuncia a farsi sentire, per raggiungere al più profondo le redici della verità e della vita. La Sacra Sindone esprime non soltanto il silenzio della morte, ma anche il silenzio coraggioso e fecondo del sorpasso dell’efimero grazie all’immersione totale nell’eterno presente di Dio " (Giovanni Paolo II, 1998)

Un testimone della risurrezione di Cristo

Gli scienziati non possono determinare la natura e l’origine della minuscola ossidazione delle fibre di lino, che, su qualche micron, colora la stoffa e riproduce il corpo del crocefisso. Cos’è successo per farsi’ che questo negativo fotografico si stampi sulla Sindone ? Tanti paragonano quest’immagine a tracce diuna radiazione atomica. Ma da dove proverebbe e come puo’ permettere una ricostituzione in tre dimensione ? nessuo avrebbe mai imaginato, tempo addietro, un’immagine tridimensionale.

La risurrezione di Cristo è potenza di vita vita zampillante. Il prodigio di Pasqua non è tanto quello di una rivivificazione arrivata deall’esterno quanto il ritorno alla vita di un morto grazie a se stesso. Come potrebbe colui che non è più richiamare se stesso alla vita, se non è Dio ? La Sindone ci dice anche che la risurrezione, trasfigurazione di luce, supera lo spazio e il tempo. Ci invita a fissare lo sguardo sulla nostra propria risurrezione. Essa sola da senso alla nostra vita, alle nostre sofferenze, alle nostre gioie… Vivo per resuscitare !!

" E’ come se l’uomo dell Sindone lasciasse trasparire un’energia contesa ma potente, come se ci dicesse : Abbi fiducia, non perdere la speranza ; la forza dell’amore di Dio, la forza del Resuscitato vince tutto" (Papa Francesco, 2013)

"Portiamo negli occhi l’immagine della Sacra Sindone, portiamo nel cuore questa parola d’amore e lodiamo Dio con una vita piena di fede, di speranza e di carità " (Benedetto XVI)

Don Pierre Dumoulin, marzo 2018.